giovedì 10 gennaio 2013

Pronostici 20esima di serie A

Bologna Chievo: "Mammamiacheppartitadimmerda", questa sarà la frase più detta da quei 4 disperati che vedranno questa partita (due dei quali saranno i telecronisti Sky e Premium). Quindi un bell'under 2.5 e siamo a posto.
Inter Pescara: La partita che ci dirà se l'Inter di Stramaccioni potrà lottare almeno per l'Europa League. Rubando, dovrebbe vincere negli ultimi 10 minuti. Quindi 1 fisso.
Torino Siena: La volta buona che persino il Toro riesce a vincere una partita in scioltezza. NO GOAL, il Siena non la butta dentro nemmeno per sbaglio.
Cagliari Genoa: Servono 3 punti ad entrambe, si accontenteranno di un pareggio con goal, quindi X o GOAL.
Napoli Palermo: Bellissima sfida nel turno preliminare di coppa d'Africa 2013, partenopei favoriti ma il Palermo potrebbe strappare un pareggio segnando per primo. Dunque SQUADRA 2 SEGNA SI
Parma Juventus: Il Parma è imbattuto in casa e proseguirà la striscia positiva, 1X in tranquillità.
Udinese Fiorentina: Solita sfida da GOAL ed OVER che puntualmente finisce 1-0 o 0-1 inculando tutti. La gioco UNDER 1.5 HT ed UNDER 2.5 finale.
Lazio Atalanta: Stop casalingo in vista per la Lazio, X2 in schedina.
Catania Roma: Dal 7-0 di qualche stagione fa, a Catania la Roma trova sempre un inferno, dentro e fuori dal campo. Ma dopo la disfatta di Napoli, darei fiducia alla Roma con un bel 2 secco.
Sampdoria Milan: La Samp dopo il passo avanti dello Juventus Stadium ne farà 3 indietro perdendo fragorosamente in casa col Milan, in una di quelle partite da 0-3 ancor prima di giocare.

L'islam secondo Orgaz

Maometto è il figlio viziato e benestante di due mercanti. Cazzeggia notte e giorno perché non ha gran voglia di lavorare, una specie di Lapo Elkann d'Arabia. Una notte, dopo aver assunto l'antenato dell'LSD, dice di avere una visione. E chi gli appare? Sempre lui! Quel gran burlone dell'Arcangelo Gabriele! Il quale, non contento di aver già fatto infestare mezzo mondo con le cazzate di Gesù (frutto di una sua tresca con Maria), decide di affidargli una rivelazione per una nuova religione monoteista, una specie di cristianesimo in versione più fanatica e retrograda. Detto fatto, Maometto capisce di avere tra le mani l'affare della sua vita: si mette a fare il Gesù della situazione, ma prima (furbetto) si circonda di bodyguard in modo da non finire crocifisso come il fricchettone di Nazaret. Dalle sue parti adoravano divinità sfigate tipo Genio della lampada di Aladdin, quindi raduna in breve tempo (e senza sforzo alcuno) orde di fanatici che il giorno prima adoravano il tappeto volante di Aladdin ed il giorno dopo sono già pronti a sacrificarsi per quel tizio immaginario di nome Allah. Maometto ed i suoi successori decidono di sfruttare il fanatismo di questi poveri disgraziati, iniziando guerre a destra e a manca: comincia l'espansione araba. E così, 1500 anni dopo, due aerei penetrano allegramente nelle Torri Gemelle.

giovedì 27 dicembre 2012

Nel mondo di Ask fra feticisti e napoletani

Ask ha raggiunto una certa popolarità da qualche mese ormai (chiedo scusa agli hipster underground che lo usavano da tempo immemore). Era inevitabile che venisse invaso da quelle due categorie a noi tanto care: maniaci e napoletani.
Partiamo dai pervertiti: una piattaforma che consenta di scrivere intimamente qualsiasi cosa a qualsiasi ragazza rappresenta il traguardo di una vita da maniaci, iniziata su MSN e proseguita poi su Badoo e Facebook. Basta visitare il profilo di una ragazza a caso su Ask per trovare domande assurde tipo: Hai mai misurato la dilatazione del tuo ano? Sei zoofila? Ti andrebbe di cagarmi in faccia per 100 euro? Ma a dominare la scena sono i feticisti. Le loro pressanti richieste di foto di piedi e di scarpe col tacco sono praticamente ovunque.
Passando ai Napoletani, che il mio T9 scrive inspiegabilmente in maiuscolo, le  cose da dire sarebbero tante, troppe. Mi limiterò a citare quelle ragazze tamarrissime che hanno scambiato Ask per un cortile dove scambiarsi minacce-insulti a raffica per poi salutarsi e fare le finte amiche su FB . Ovviamente tutto avviene in modo anonimo. Ed ovviamente in dialetto talmente stretto che Nino D'Angelo stesso avrebbe bisogno di un buon interprete. Quindi non è raro imbattersi in Bambulella Napoletana DOC che replica a À FANATÍK97 riguardo le dimensioni della sua vulva. E questo nella migliore delle ipotesi.

Grazie Ask, la mia tesi sulla psicologia animale sarà una passeggiata.

mercoledì 26 dicembre 2012

Come non giocare una schedina (parte I)

Sempre più spesso mi viene chiesto "Orghi come fai a vincere sempre?". Ebbene non esiste una vera e propria tecnica per partorire schedine vincenti. Semmai esistono alcune regole non scritte che ogni buon scommettitore dovrebbe ricordarsi di seguire. Precisamente si tratta di cose da non fare assolutamente nell'atto della creazione. Innanzitutto scartate le quote inferiori a 1,80: non aiutano granché la nostra quota e perdere per un 1,50 del cazzo farebbe venire il fegato marcio pure ad un monaco buddista.
Punto due: evitate se possibile le doppie chance in quanto infide e bastarde. Se proprio ci tenete, puntate sulla doppia più alta fra le due disponibili (in genere l'X2 paga di più per ovvie ragioni). Punto terzo: non fidatevi mai delle classifiche. Contano meno di Napolitano nella politica italiana. Anzi vi dirò della mia teoria: le classifiche vengono appositamente affisse alle pareti dei centri scommesse per gabbare giovani impreparati ed illusi dalle statistiche.
Punto quarto: non giocate troppe partite. Ok ok è bello azzeccarne 15 e poi fare i fighi pubblicando schedine-lenzuolo su Facebook. Ma più ne giochi più puoi sbagliare, ovviamente. Punto quinto: mai fidarsi dei consigli degli "esperti" dati da pagine Facebook dai nomi altisonanti tipo ER MISTER DELLA TRIPLA oppure IL SIGNORE DEI PRONOSTICI. È gente che sputtana centinaia di euro al giorno e poi pubblica solo le schedine vinte. Eliminando post contenenti consigli errati e bannando utenti venuti a lamentarsi dopo aver buttato soldi nel cesso. Punto sesto: Inter e Napoli fanno cagare quest'anno. Non giocatele mai.

lunedì 2 luglio 2012

Nel 2043 verrà svelato il colpevole dell'attentato di Brindisi

Dopo anni di indagini, processi, perizie costosissime, udienze in diretta tv, speciali di Porta a Porta e Quarto Grado, nel 2043 (previsione abbastanza ottimista) finalmente scopriremo con chiarezza cosa avvenne a Brindisi il 19 maggio 2012, quando una bomba uccise Melissa Bassi (un altra angielo volata nll cielo).
In breve: un pensionato arterosclerotico, ex agente dei Servizi Segreti deviati italiani nonché ex massone, trovandosi in combutta con l'estrema destra e il Mossad Israeliano, ha piazzato una bomba di fabbricazione russa vicino alla scuola di Melissa, con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica a favore della chiusura di Green Hill.

Comunque una spiegazione più plausibile di quelle date per le stragi di Ustica e di Bologna.

Italia umiliata in finale. Ma sul web tutti incolpano Monti.

Un 4-0 così netto e giusto come quello subìto dagli Azzurri non dovrebbe lasciar spazio a polemiche o controversie di alcun tipo: zitti e casa, ci hanno dato dato una lezione di calcio. Ma l'italiano medio, si sa, stupisce sempre per fantasia ed imprevedibilità, soprattutto riguardo ad argomenti futili se non addirittura trascurabili. Quindi, inevitabilmente, dopo la sconfitta azzurra bisognava trovare un capro espiatorio su cui scaricare rabbia e frustrazione: e chi meglio dell'odiatissimo premier Monti, accorso allo stadio di Kiev per sostenere la Nazionale? Meglio prendersela con lui piuttosto che con l'altro Mario, presunto Super, che in campo ha toccato 3 palloni sbagliandone 5. Meglio accusarlo di non aver cantato l'inno di Mameli piuttosto che ammettere che Prandelli, poveraccio, ha clamorosamente steccato la formazione. Più facile accusare Monti di portar sfiga, invece di ammettere che la nostra Italia ha stentato in un gruppo facilissimo ed è approdata in finale solo dopo aver battuto (ai rigori) la più brutta Inghilterra di sempre e la solita Germania che quando ci affronta si caga in mano inspiegabilmente. E così il web si scatena contro Monti, su Facebook impazzano fotomontaggi (leggasi "disegnini penosi fatti con Paint") in cui assume le sembianze di gufo o becchino o in cui gli si rinfaccia di aver aumentato le tasse, ormai un classico. Nel frattempo in Spagna se la ridono pensando alle polemiche di qualche settimana fa sul  presunto biscotto di Spagna-Croazia: gli spagnoli il biscotto ce lo hanno fatto in finale. E hanno fatto bene.

sabato 2 giugno 2012

L'invasione dei truzzi neofascisti.

Uno degli esemplari sociali più spettacolari e curiosi dei nostri tempi è senza dubbio il truzzo neofascista. Abbigliandosi ed atteggiandosi come un comunissimo truzzo, o bimbominchia che dir si voglia, egli ben si mimetizza fra la massa. Fortunatamente però, alcuni dettagli ci aiutano notevolmente nella sua individuazione: sul suo smartphone con cover del Duce comprato da un extracomunitario clandestino, tra una canzone e l'altra di David Guetta e Skrillex possiamo riconoscere infatti Faccetta nera ed altri inni del Ventennio, impostati come suoneria. Altro cult è il discorso di dichiarazione di guerra del Duce impostato come sveglia, da alternarse rigorosamente all'Inno di Mameli (che originalità!). Parlando con un tizio del genere, noterete che frasi come "W il Duce, Dux mea lux, quando c'era Lui si dormiva con le porte aperte" e molte altre vengono ripetute in maniera sistematica, svuotata, senza conoscerne il vero significato o la vera origine. Semmai doveste intrattenere una discussione sull'argomento politica poi... Beh in tal caso preparatevi a sentirne di tutti i colori: "non c'è nessuna differenza fra nazismo e fascismo, la guerra è stata persa per colpa dei tedeschi, gli americani ci hanno liberati per il petrolio, se ci sarebbe Mussolini non ci sarebbero i immigrati" e altra roba da far rabbrividire persino un siberiano internato in un gulag. L'origine di questo fenomeno potrebbe essere ricercata nel bisogno di distinguersi da una gioventù che tendenzialmente risulta essere, almeno a parole, "di sinistra". Quindi, avranno pensato i nostri bei bimbi nazi, quale miglior modo per apparire controcorrente, se non quello di schierarci nella tifoseria opposta?